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  • Dr.ssa Rita Ciani

Comunicazione digitale

Aggiornamento: 12 ago 2021

COME CAMBIA LA COMUNICAZIONE NEL MONDO DIGITALE.

Nell’era digitale, la comunicazione ha subito una forte modifica di tipo qualitativo e considerare i limiti emersi ci è estremamente utile nel contesto lavorativo.

Anche in ambito tecnologico, ogni nostra interazione diventa un atto comunicativo che influenza l’altro, ma ascoltare una persona parlare attraverso uno schermo è decisamente più faticoso che farlo dal vivo.

Il canale paraverbale diviene quello maggiormente rilevante e sapere “come” comunicare diventa indispensabile sia per tenere alta l’attenzione, sia per gestire noi stessi che stiamo comunicando. Necessario è utilizzare bene la voce e strutturare bene gli enunciati per evitare equivoci, in quanto in ambito telematico non è possibile usare risposte non verbali, per poter punteggiare e ristabilire le relazioni.


SETTING DIGITALE:

  • COMUNICARE ATTRAVERSO LO SFONDO.

L’ambiente che viene ripreso dalla videocamera è parte integrante della comunicazione digitale e in quanto tale parla per noi nella stessa misura di quello che diciamo e di come ci presentiamo, perciò non deve essere sottovalutato.

Una comunicazione digitale ottimale che protegga la nostra privacy e ci faccia percepire professionali, richiede alcune regole:

1. Evitare nella costruzione del nostro setting di lavorare con alle spalle finestre o specchi, ovvero tutto ciò che può riflettere immagini, soprattutto se il collegamento avviene in ambito domestico.

2. Prediligere una posizione vicina alla parete, in modo da evitare che possano circolare altre persone alle nostre spalle.

3. Evitare sfondi non appropriati, troppo vistosi o fuori contesto, per fare ciò dobbiamo considerare che dell’ambiente che ci circonda, solo un minimo segmento verrà ripreso dalla videocamera.

  • LA POSIZIONE DAVANTI ALLO SCHERMO.


Durante una video call avere una corretta inquadratura aumenta l’impatto della nostra comunicazione.

La nostra immagine deve apparire centrale, proporzionata, nitida e senza ombre che coprano il nostro viso. Occorre quindi evitare ambienti troppo bui o con luci mal regolate, oltre a trovare una giusta posizione che ci renda armonici all’interno del segmento ripreso dalla videocamera.


  • VISIONE PARZIALE MA ATTENZIONE TOTALE.


Ogni incontro virtuale per avere la stessa valenza di un incontro dal vivo, necessita di una regola: comportarsi come se il nostro interlocutore fosse in presenza davanti a noi.

Il fatto che nell’interazione la visione che abbiamo l’uno dell’altro è parziale non significa che lo debba essere anche l’attenzione impiegata nella video call. Ci sono comportamenti da evitare come guardare il cellulare, rispondere a messaggi o mail, in quanto rischiano di distrarci e di farci apparire poco professionali, perdendo di credibilità agli occhi della persona che ci sta parlando.


  • DOMINARE LA PIATTAFORMA DIGITALE.


Le piattaforme web create per meeting, webinar, collaborazioni da remoto, sono versatili e si adattano a diverse esigenze.

Un elemento essenziale nell’interazione digitale è la padronanza tecnica della piattaforma che viene utilizzata, in quanto l’obiettivo di ogni piattaforma è quello di creare un’interazione di valore.

Prima di avviare l’interazione è necessario far pratica nell’utilizzo e nella risoluzione di eventuali problematiche relative alla piattaforma scelta, in quanto l’obiettivo della comunicazione digitale è rendere l’interazione digitale il più naturale possibile.


  • PUNTUALITA’ = PROFESSIONALITA’.

Se l’attesa dal vivo, in un’aula o in sala riunioni spesso non viene percepita in modo negativo, lo stesso non si può dire quando ad attendere si è davanti allo schermo di un computer o ad un cellulare, in questo caso la percezione che abbiamo di ritardi e attese assume un diverso valore.

Nel mondo digitale la puntualità diviene sinonimo di professionalità e affidabilità in quanto si rispetta il tempo della persona con la quale dobbiamo interagire ed è opportuno avvisare tempestivamente qualora il ritardo sia inevitabile.


  • SCHERMO E SGUARDO.

Attraverso lo schermo ci possiamo vedere ma non ci è dato sapere se la persona con la quale stiamo interagendo ci stia guardando negli occhi. È importante ricordare che se da una parte non ci è possibile stabilire un contatto oculare interattivo, dall’altra è utile prestare attenzione a dove il nostro sguardo viene diretto per fare in modo che la nostra comunicazione risulti efficace.

Nello specifico è utile rispettare queste 3 regole:

1. Guardare la videocamera ci permette di far sentire all’altro che siamo attenti.

2. Abbassare lo sguardo come per riflettere e poi riportarlo alla camera, ci fa percepire come interessati.

3. Evitare di dirigere il nostro sguardo in vari punti della stanza in quanto l’altro potrebbe pensare che siano presenti estranei e che questi possano ascoltare.


BIBLIOGRAFIA.

  • S. Bartoli, S. Milanese, G. Nardone, (2021) "Pragmatica della comunicazione digitale", Milano, Ponte alle Grazie.

  • P. Watzlawick, J. H. Beavin, Don D. Jackson (1971) "Pragmatica della comunicazione umana" , Roma, Astrolabio.


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